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Sardegna abbandonata

Lacanas

lacanas maschereLa società editoriale Domus de Janas è nata nel 2000 e si occupa di produzioni librarie e giornalistiche sui temi privilegiati dell’identità e della lingua della Sardegna.

 

Il suo direttore editoriale è il professor Paolo Pillonca, giornalista e scrittore tra i massimi esperti di lingua sarda e poesia improvvisata in sardo. (visita il sito)

Eventi in Sardegna

Ogni giorno nella nostra isola ci sono feste, sagre, eventi importanti ... se volete segnalare una festa del Vostro paese scrivete a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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Paesi della Sardegna

Pattada

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« "Che so naschidu in Patada
cussa idda chi arroccada
de rispettu, onore e fama
est istada fizza e mama..." »

«  Sono nato a Pattada
quella città che arroccata
di rispetto, onore e fama
è stata figlia e madre... »
(Anonimo pattadese. PATADA AMIGA)

Pattada (Patada in sardo) è un comune italiano di 3.283 abitanti. Appartenente all'antico territorio del Logudoro e più precisamente alla sub-regione del Monteacuto, con i suoi 794 m di altitudine è il comune più alto della provincia di Sassari e tra i primi dieci in Sardegna.

 

Le sue origini risalgono all'epoca preistorica, una delle ipotesi sul significato del suo nome dice che esso deriverebbe dal fatto che i vari centri sparsi un po' su tutto il territorio decisero col tempo di unirsi tra di loro per aumentare la propria influenza e la propria forza, strinsero dunque un "patto" (da cui appunto il nome Pattada) dal quale volle però escludersi Bantine, che rimase sempre distaccata dal principale centro abitato. Altra affascinante teoria è quella avanzata dallo scrittore di origine pattadese Bruno Sini, secondo cui il nome potrebbe avere addirittura una origine fenicia, infatti i termini "bath" "ada", che vogliono dire luogo sereno, hanno una notevole assonanza fonetica con il nome Pattada. Il paese è famoso per la produzione di esclusivi coltelli a serramanico (Sa resolza). Ha dato i natali a illustri esponenti della poesia sarda, Pedru Pisurzi o Pesuciu (nato a Bantine nel 1707 che viene indicato come il padre dei poeti sardi), Padre Luca Cubeddu, Giovanni Maria Asara meglio noto come "Limbudu" (morto nel 1907).

 

Immerso nelle bellezze naturalistiche della regione del Monteacuto, il territorio pattadese annovera al suo interno il Lago Lerno, fonte idrica anche per molti comuni confinanti, che prende il nome dalla sovrastante montagna: il Monte Lerno. Qui si è cercato di salvaguardare l'ambiente e dunque la flora e la fauna. Il punto più alto del paese è il colle di San Gavino, dal quale si può ammirare l'affascinante territorio sottostante in maniera nitida e coinvolgente. Molto rinomata anche l'acqua delle fontane di Pattada, che è apprezzata per la sua leggerezza e la sua purezza, è celebre nei dintorni la fontana de "Su Cuccuru". La parrocchia ha sede nella Chiesa di Santa Sabina, essa è ricca di elementi architettonici e decorativi dal grande valore artistico come il massiccio portone bronzeo all'entrata principale. La bellezza e la particolarità con la quale, nei vari quadri in cui è suddiviso il portone, sono state rappresentate le più famose scene sacre, lo hanno reso oggetto di attenzione anche da parte dei media.

 

Dopo un triste e progressivo spopolamento, le foreste del Monte Lerno e di tutto il territorio pattadese sono oggi animate da un ben più grande numero di rari esemplari faunistici: il muflone e il cervo sardo stanno via via ripopolando, e non è inoltre difficile scorgere esemplari di cinghiali e lepri. L'aquila reale, il falco, il nibbio, lo sparviero e l'astore dominano invece i cieli con la loro eleganza. Per quanto riguarda la flora particolarmente presenti sono l'agrifoglio e il tasso. In realtà tutta la zona pattadese era in passato più rigogliosa di vegetazione (leccio, roverella) che è stata incoscientemente devastata dagli incendi e dalle deforestazioni, rimangono solo alcune parti dall'interesse naturalistico tuttavia molto grande.

 

Pattada è attraversato dalla SS 128 bis che in paese prende il nome di via duca d'Aosta e dalla SP 38 (corso Vittorio Emanuele, via Roma, corso Umberto). La SP 85 è una bretella che a 3 Km da Pattada in direzione Ozieri in località "la Stazione", bypassa il centro abitato ricongiungendosi con la stessa statale in località "Ponte Molinu".

  • CagliariRWBA Flughafen(R).svg RWB Fähre(L).svg - 205 km
  • Sassari - 58 km
  • OlbiaRWBA Flughafen(R).svg RWB Fähre(L).svg - 65 km
  • AlgheroRWBA Flughafen(R).svg - 92 km
  • Nuoro - 52 km
  • Oristano - 114 km
  • Macomer - 66 km
  • Porto TorresRWB Fähre(L).svg - 80 km
  • Carbonia - 216 km
  • Ozieri - 15 km
  • Buddusò - 16 km
  • Oschiri - 28 km
  •  

Personalità legate a Pattada: 

  • Pedru Pisurzi, poeta.
  • Padre Luca Cubeddu, poeta e scrittore.
  • Giovanni Maria Asara, poeta.
  • Giovanni Angelo Becciu, Arcivescovo Titolare di Roselle, già Nunzio apostolico in Angola e successivamente a Cuba, dal 2011 Sostituto per gli Affari generali della Segreteria di Stato vaticana.
  • Mario Rino Me, Ammiraglio di Squadra, è stato Presidente del Comitato direttivo dell'iniziativa 5+5 Difesa e Capo di Gabinetto del Comitato Militare della NATO, Vice Capo Reparto 'Politica Militare e Pianificazione' dello Stato Maggiore Difesa, Responsabile Affari Multilaterali e Pianificazione Strategica
  •  
Chiese: 
  • Santa Sabina; Patrona di Pattada
  • Nostra Segnora 'e su Garminu - La Madonna del Carmelo
  • Nostra Segnora 'e su Rosariu - La Madonna del Rosario già chiesa di san Salvatore
  • Santu Ainzu - San Gavino (dedicata ai pattadesi caduti in guerra)
  • S'Ispideru Santu - Il Santo Spirito
  • Santu Juanne - San Giovanni
  • Santu Frantziscu - San Francesco - la chiesa dell'ospizio

le chiese di Bantine

  • Santu Jagu - San Giacomo
  • Santu Pedru - San Pietro

le chiese campestri

  • Santu Nigola - San Nicola
  • Santu Miali - San Michele

queste due chiese, insieme alle rovine della chiesa di Santa Caterina, si trovano nella regione di Biduvè (a 5 chilometri da Pattada) e sono l'unica testimonianza dell'omonimo villaggio ormai scomparso.

Patrimonio archeologico: 

Nuraghes

  • su Anzu I
  • su Anzu II
  • Badde Sinara
  • Bisellà
  • sa Cadrea
  • casa Campus
  • su Casteddu 'e Olomene
  • Crabiles
  • sas Domos de sa Terra
  • Donnigheddu
  • Elvanosu
  • sas Giobadas
  • sa 'e Lambrone
  • Lamparigos
  • Lerron - con villaggio
  • Liolco
  • Litu Pedrosu mannu - con villaggio
  • Litu Pedrosu minore - con villaggio
  • Malzanitu
  • Mandrana
  • Muzzone
  • su Nelo
  • sa Niera
  • Norchetta
  • Nuridolzu
  • Olisè
  • Ortusanu
  • Otinera - con villaggio
  • sant'Elia
  • sa Patada - con villaggio
  • sa Pedra 'e s'Abba
  • sa Pira
  • sa Punta 'e Bisellà
  • sa Puzonina
  • Serra 'e Sorighes
  • Su Sauccu

Tombe preistoriche

  • Norchetta - allée couverte nei pressi dell'omonimo nuraghe
  • sant'Elia - tomba dei giganti nei pressi dell'omonimo nuraghe
  • Otinnera - due tombe dei giganti nei pressi dell'omonimo nuraghe e villaggio

Fonti sacre nuragiche

  • sa Niera - nei pressi dell'omonimo nuraghe.

altre testimonianze

  • sa Chidade - muraglia megalitica
  • strada romana - a nord del paese nelle località sa Pedra Peltusa e Badu ‘e Crasta ci son resti di una strada romana, circa 3 km, in buono stato di conservazione
  •  
Monumenti ed edifici di pregio: 
  • Funtana 'e Colveddu, in piazza Colveddu
  • Funtana 'e sa Piedade, davanti alla chiesa di Santa Sabina
  • Funtana 'e piatza, in piazza d'Italia (su pebianu)
  • Su palatu 'e frades Bellos, in piazza su sotziu
  • Su palatu 'e Manuelle, in via Roma (sede del Municipio)
  • Su palatu 'e mamai 'Itoria, in via Roma (sede della biblioteca e mediateca comunale)
  • Museo del Coltello, in piazza su Pebianu (costruito sul vecchio mercato dell'inizio del 1900 di cui conserva l'ingresso principale)
  • Piazza dei Poeti di Sardegna (rione s'Enighedda), impreziosita dalle sculture di Pinuccio Sciola
  •  
Edifici pubblici: 
  • Municipio, via Roma
  • Biblioteca, mediateca e internet point comunale, via Roma
  • Centro Sociale, piazza su Cucuru
  • Centro Culturale "Rotolo", sala per conferenze ed esposizioni, piazza s'enighedda
  •  
Sos 'ighinados - i rioni pattadesi: 
  • Almutedu
  • Biddanoa (paese nuovo)
  • Binza 'e Cheja (vigna della chiesa)
  • Carrucalza (nome dovuto probabilmente al fatto che in passato fosse un luogo molto frequentato dai carri)
  • Corona
  • Cunventu (convento)
  • Fronte 'e Concas (di fronte alla regione denominata "Concas")
  • Funtan'altu (fontana in alto)
  • 'Ia manna - l'ingresso principale del paese
  • Istrìa
  • Malchitu
  • Marmuradas
  • Mesu 'e Coltes
  • Pedra 'e Mola (pietra della macina)
  • Ponte Loddero
  • Riu Toltu (fiume storto)
  • sa 'e don Caralu
  • sa 'e Mazocu
  • sa Funtana 'e Colveddu
  • sa Garrera Longa
  • sant'Ainzu (san Gavino)
  • santa Rughe (santa Croce)
  • santu Juanne
  • sa Pala 'e Corona
  • sa Piedade
  • sa Raga (la braga)
  • sa 'Uca 'e aidu
  • s'Ena
  • s'ena 'itera
  • s'Enighedda (la venuzza - rigagnolo)
  • s'Ispideru Santu
  • s'Oltu 'e Malta
  • s'Oltu ('e s')Iscrianu (l'orto dello scrivano)
  • sos Alinos
  • sos Pirastros 'e Itoro
  • su Campusantu 'ezu (il vecchio cimitero)
  • su Cucuru
  • su 'Eladolzu
  • su Filigalzu - la zona della Pineta
  • su Fossu
  • su Fossu 'e Caddura
  • su Galminu (il Carmelo)
  • su Gialdinu 'e Manca
  • su 'Iddizolu
  • su Pebianu (composto di "pe" e "pianu": il piede in piano, è la zona della piazza d'Italia)
  • su Poju - sas Presones
  • su Rualzu (roveto)
  • su Sotziu (l'incontro della società)

 

Il dialetto pattadese appartiene alla famiglia del sardo logudorese, ritenuto dai più la variante del sardo per eccellenza. Nonostante facciano parte della stessa famiglia, i dialetti dei diversi centri del Logudoro presentano diverse differenze gli uni dagli altri. La parlata pattadese è, all'interno di quella logudorese, ritenuta a sua volta la più pura e rappresentativa, ricordiamo che alcune tra le importanti pagine della poesia sarda sono state scritte in questo dialetto.

Feste, sagre ed eventi: 
  • Sos fogos de Santu Juanne (23 giugno); la notte che precede il 24 giugno (giorno di S. Giovanni Battista), i ragazzi del paese sono soliti organizzare in varie parti del centro abitato dei falò. Da soli o in coppia è usanza saltarli festosamente in segno di buon auspicio.
  • Festa di San Giovanni Battista (24 giugno); subito dopo la messa celebrata all'interno della piccola chiesa dedicata al santo, il comitato formatosi in occasione della giornata offre alla popolazione pattadese un rinfresco a base dei dolci tipici del paese.
  • Festa della Beata Vergine del Carmelo (16 luglio); la processione dei cavalli bardati a festa per le vie del paese, si conclude con un banchetto a base di patate e carne di agnello bolliti, accompagnate da buon vino e invitanti vassoi di "origlietas".
  • La Sagra de sas Pellitzas (data variabile agosto); la possibilità di degustare il tradizionale piatto povero pattadese, fa sì che ogni anno la piazza principale sia teatro di una suggestiva sagra che attira centinaia di curiosi.
  • Su mortu mortu (2 novembre); nel giorno dei Santi i bambini e i ragazzi di Pattada vanno di casa in casa chiedendo "su mortu mortu", gli adulti allora regalano loro dolcetti e frutta di stagione facendo diventare le buste sempre più pesanti e i piccoli sempre più contenti.
  •  
Mostra del Coltello di Pattada: 

Le prime due edizioni della mostra del coltello di Pattada risalgono al 1984 e al 1985. Successivamente l'esposizione è stata riproposta nel 1999 come "Biennale del Coltello" assumendo la caratteristica di mostra internazionale. Dalla III edizione, le collezioni degli artigiani pattadesi, contemporanei e del passato, sono sempre state affiancate da collezioni di ospiti internazionali. La "Biennale del Coltello si Pattada" è giunta nel 2011 alla sua IX edizione. La mostra, che si svolge in estate ogni due anni, attira migliaia di turisti ed appassionati da tutte le parti del mondo.

Time in Jazz: 

Time in Jazz è un festival internazionale di jazz organizzato da Paolo Fresu che si svolge a Berchidda e nei paesi limitrofi ogni agosto dal 1988. La prima tappa pattadese del festival è del 2006 con il progetto "sas chejas foranas": all'esterno della chiesa di san Michele si esibiscono Bebo Ferra e Paolino Dalla Porta. Negli anni successivi il concerto pattadese si è tenuto sempre in piazza san Giovanni con le esibizioni di Dhafer Youssef e Nguyen Le (2007), Gavino Murgia, Gavino Ledda e Francesco Sotgiu (2008), Paolo Fresu e Gianluca Petrella (2009), GiroDiBanda (2010), Gaia Cuatro (2011).

Festa patronale di Santa Sabina: 

La festa di Santa Sabina si celebra il 29 agosto, ricorrenza della riapertura della chiesa parrocchiale (29 agosto 1941) dopo che nel 1929 crollò la volta. La mattina viene celebrata la messa solenne a cui segue la benedizione dei cavalli e dei cavalieri che parteciperanno alla sfilata serale. Il pomeriggio si apre con la processione dei fedeli seguiti dai cavalieri pattadesi che portano "sas banderas", ex-voto tradizionali di Pattada. Questa sfilata attraversa per due volte il paese. Al termine lo stesso percorso viene fatto dalla sfilata folkloristica alla quale partecipano tanti pattadesi con indosso l'abito tradizionale, i gruppi folk di altri centri della Sardegna e cavalli di Pattada. La giornata si conclude in piazza su Pebianu con l'esibizione dei gruppi folk e dei tenores. I giorni a cavallo del 29 agosto sono dedicati ai festeggiamenti civili arricchiti negli ultimi anni dalla presenza di esponenti della musica e dello spettacolo come Edoardo Bennato, Angelo Branduardi e i Nomadi, e della comicità come BAZ e i Tenorenis.

 

Nel paese che ha dato i natali ai padri della poesia sarda si svolge dal 1999 un concorso di poesia sarda inedita. Si svolge generalmente a fine anno ed attira a Pattada, oltre ai vari poeti partecipanti, anche tanti appassionati di cultura sarda visto che la cerimonia di premiazione è solitamente preceduta da relazioni sulla lingua e poesia sarda tenute da esperti del settore. Il "Patada" viene organizzato dalla pro loco che cura anche la pubblicazione di "Poesia in Pattada", il libro antologico giunto alla sua IV edizione che raccoglie le poesie finaliste delle edizioni del concorso letterario.

 

Sempre più affermata, la manifestazione, che nel 2011 è giunta alla sua 3^ edizione, coinvolge tutto il paese in una sentita sfida tra i dieci rioni più importanti. La gara si tiene a fine agosto e i fantini si sfidano nelle vie del centro in due manches di qualificazione alla finale. I rioni che partecipano al palio sono Sa 'Ucca e Aidu (maglia verde scuro), Riu Toltu (maglia azzurra), Istria (maglia violetta), Su Eladolzu (maglia grigia), Pedra 'e Mola (maglia gialla), Fronte 'e Concas (maglia verde chiaro), Sa Raga (maglia arancione), Binza 'e Cheja (maglia celeste), Carrucalza (maglia rossa) e 'Antina (maglia nera). La giornata del palio si apre con l'estrazione dell'asinello da assegnare ad ogni rione e la benedizione del parroco ai cittadini, gli appartenenti a ogni contrada si ritirano poi per un pranzo comune Il palio vero e proprio ha inizio nel tardo pomeriggio, il percorso ha partenza in località Su Soziu e l'arrivo è posto nella centrale Piazza d'Italia dove il paese si riversa per assistere alla fiera.

 
Curiosità: 
  • Quando nel 1968 il famoso bandito sardo Graziano Mesina rapì il proprietario ozierese di una concessionaria Nino Petretto, e il figlio che si trovava con lui, si fermò in una delle campagne nei pressi di Pattada per affidare ad alcuni pastori del luogo la restituzione del piccolo alla famiglia. Dopo avergli regalato mille lire per comprarsi le caramelle, andò via col padre.
  • Il famoso modello di coltello a serramanico detto la pattada o pattadese, prende il nome proprio da Pattada.
  • Alcune scene del film di Salvatore MereuSonetàula sono state girate nel 2007 nel territorio di Pattada.
  • In una puntata de I Simpson il giardiniere Willie (sardo nella serie italiana) impreca dicendo "Porca pattada!".
  • L'11 ottobre2008 il Comune di Pattada ha ospitato la quarta edizione della manifestazione benefica Un Gol di Solidarietà, a favore delle persone colpite dalla SLA.
  • La Polisportiva Alghero per anni ha scelto Pattada come meta per il raduno estivo.
  • Sul finire degli anni '70 divenne teatro di una delle pagine di cronaca nera più famose del '900 italiano: il rapimento del cantautore Fabrizio De André e della moglie Dori Ghezzi. Essi furono prelevati dai malviventi nei pressi del loro ristorante all'Agnata presso Tempio e tenuti nascosti nelle campagne e nei monti di Pattada. Furono liberati quattro mesi dopo in seguito al pagamento di un riscatto. A quest'esperienza De André dedicò la canzone Hotel Supramonte.

Visita il sito del comune

Fonte Wikipedia

 

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