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Il suo direttore editoriale è il professor Paolo Pillonca, giornalista e scrittore tra i massimi esperti di lingua sarda e poesia improvvisata in sardo. (visita il sito)

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Sadali

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Sadali (Sàdili in sardo) è un comune italiano di 928 abitanti della provincia di Cagliari, nella regione storica della Barbagia di Seulo.

Il comune fa parte della XIII Comunità Montana Sarcidano-Barbagia di Seulo. Sadali è uno dei 13 comuni precedentemente nella provincia di Nuoro che sono passati alla provincia di Cagliari a seguito della definitiva approvazione delle legge regionale n. 9 del 12 luglio 2001 e delle relativa revisione dei confini amministrativi.

Territorio: 

Il territorio di Sadali ha un’estensione di 4988 ettari, confina a Nord con il comune di Seulo, a Ovest con Villanovatulo, a Est con Seui e Sud con Esterzili e Nurri. Il nucleo centrale del territorio è costituito da un vasto altopiano dolomitico-carbonatico in cui è presente un intenso carsismo. L'altopiano ha una quota media di circa 750–800 m.s.l.m., serbatoio naturale delle falde acquifere che alimentano numerose sorgenti e le bellissime cascate del territorio. Oggi l’altopiano presenta un aspetto brullo e povero di vegetazione esclusi alcuni tratti in cui sono presenti i resti di un’antica foresta secolare che prima ricopriva l’intero “tacco” e che oggi è presente solo lungo le valli che lo contornano. Le essenze arboreee che costituiscono le foreste sono principalmente lecci, sughere, roverelle e sporadici esemplari di tasso, agrifoglio e acero, mentre il sottobosco è costituito da ginepro, corbezzolo, lentisco, fillirea, erica, rosmarino, cisto che nel loro insieme costituiscono la tipica macchia mediterranea. Oltre alle numerose sorgenti e torrenti il territorio di Sadali è ricco di grotte che durante la primavera e l’estate sono meta di numerose comitive di turisti. Il Flumendosa costituisce uno degli aspetti salienti del paesaggio sadalese, limite di confine tra la Barbagia e il Sarcidano e fonte di ricchezza inestimabile per la Sardegna sempre povera d’acqua e afflitta per anni dalla terribile piaga della siccità. In oltre nel territorio sono presenti numerose testimonianze archeologiche della cultura del neolitico superiore della civiltà nuragica fino alle testimonianze della civiltà punica e romana.

Conformazione geologica: 

La geologia del territorio di Sadali è caratterizzata principalmente dai potenti depositi carbonatico dolomitici del Mesozoico che poggiano sulle metamorfiti di basso grado del paleozoico. L’evoluzione geologica e la successione stratigrafica, dal basso verso l’alto è la seguente:

Basamento Paleozoico: 

Costituito da metamorfiti di basso grado, piegate durante l’orogenesi ercinica, in cui si riconoscono localmente parti delle successioni stratigrafiche paleozoiche. In particolare si osservano alternanze di livelli irregolari da metrici a decimetrici di metarenarie, quarzose, micacee, filladi e metavulcaniti, in oltre sono presenti livelli carbonatici e liditici riferibili al Siluro-Devonico. A causa della complessa deformazione ercinica e dell’impilamento tettonico lo spessore della successione non è valutabile, in alcuni tratti presumibilmente poteva essere dell’ordine di 1000–2000 m. L’età di questa successione è attribuita per affinità al Cambriano-Ordoviciano superiore e subordinatamente al Devoniano-Carbonifero inferiore. Il piegamento di questi depositi è riferibile all’orogenesi Ercinica (Carbonifero inferiore). Il paleozoico affiorante nel territorio di Sadali fa parte della zona a falde esterne e interne dell’impilamento orogenetico Varisico in cui sono presenti numerose faglie e pieghe. Spesso sopra il basamento è presente un crostone limonitico derivato dall’alterazione di un paleosuolo lateritico formatosi probabilmente nel Permiano. Questa superficie rappresenta una superficie di peneplanazione dell’orogene.

Successione Mesozoica: 

Immediatamente sopra la superficie suborizzontale di peneplanazione post-Ercinica, giace la successione mesozoica costituita dai conglomerati iniziali di una trasgressione marina attribuibile al Giurassico (Dogger) di spessore variabile, seguiti con giacitura pressoché orizzontale da arenarie e conglomerati associati a lenti lacustri di argille carboniose depositatisi in ambiente sia deltizio che continentale,con spessori anche decametrici. La sovrastante copertura calcareo-dolomitica è costituita da sedimenti di piattaforma che presenta spessori variabili che vanno dai 30 ai 100 metri. La parte sommitale è attribuita al Malm inferiore, la quale è costituita principalmente da dolomie sterili, prive di fossili, mentre quella inferiore consta di calcari fossiliferi contenenti resti di Brachiopodi, Bivalvi, Lamellibranchi, Echinidi, Gasteropodi e Ostracodi. La successione carbonatica mesozoica è ampiamente fratturata e interessata da un diffuso carsismo che da luogo a grotte, inghiottitoi e doline. La successione è riferibile al periodo corrispondente al Dogger-Malm e in particolare al Bathoniano (164-160 Ma) e all’Oxfordiano-Kimmeridgiano (154-141 Ma).

Orografia: 

Il territorio di Sadali è caratterizzato da molteplici agenti morfogenetici e da condizionamenti geologico-strutturali che hanno modellato il paesaggio nel corso del tempo. La natura litologica e giacitura delle successioni presenti hanno influenzato le forme attuali, come la loro erosione differenziale come le morfostrutture dei “tacchi”, che è l’aspetto principale del paesaggio sadalese. Più in dettaglio si tratta di una successione dolomitico-carbonatica di spessore variabile intorno ai 100 metri che si eleva ad una quota media di circa 750–800 m.s.l.m. con punti nella parte nord-orientale che sfiorano 850 m.l.s. I margini dei tacchi mostrano pareti rocciose subverticali alte intorno ai 50 metri, lungo i margini del tacco scorrono numerosi fiumi e torrenti che hanno eroso la successione paleozoica litologicamente meno permeabile dei calcari. Infatti i tacchi si comportano come dei corpi rigidi difficilmente deformabili dalla tettonica, solitamente tendono a fratturarsi ove l’acqua s’infiltra con facilità, mentre le metamorfiti silicoclastiche sono soggette all’erosione lineare dei corsi d’acqua. Il Flumendosa nel corso del tempo ha scavato una grande valle, impostata su una faglia, che nella parte meridionale del territorio possiede un dislivello di circa 500 metri e il punto più basso si trova a quota 235 m.l.s. A Est del territorio di Sadali si osserva una faglia presumibilmente alpina, che abbassa il tacco di 200 metri circa rispetto al blocco dei Tonneri che si ergono al di sopra del tacco di Sadali. Numerose sono le sorgenti che si trovano alla base dei tacchi al contatto con i depositi paleozoici e le cascate come le foreste che rivestono i versanti delle valli del basamento che nel loro insieme costituiscono un patrimonio di rara bellezza.

Idrografia: 

Il tacco di Sadali essendo di origine calcarea è interessato dal fenomeno del carsismo. La successione carbonatica è fortemente caratterizzata da una serie di fratture e diaclasi all’interno delle quali si infiltra l’acqua piovana che alimenta le falde acquifere sottostanti. Spesso il basamento ercinico ove poggia la successione carbonatica è impermeabile, questo delimita l’accumulo dell’acqua nel bacino idrogeologico che alimenta numerose sorgenti perenni. Il Flumendosa costituisce il fiume principale del territorio Sadalese, ricco d’acqua e fonte di ricchezza per l’intera piana del Campidano. Numerosi sono i suoi affluenti tra essi ricordiamo il rio Nuluttu e il rio Narbonieonniga alimentati dalle numerosi sorgenti presenti nel Territorio. Agli inizi degli anni sessanta il Flumendosa fu imbrigliato per formare il lago artificiale Maxia che tramite un condotto sotterraneo alimenta anche il lago Mulargia. Questa serie di opere riuscì ad alleviare le sofferenze della Sardegna dovute alla siccità che da tempo tormenta la nostra isola.

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Fonte Wikipedia

 

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