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lacanas maschereLa società editoriale Domus de Janas è nata nel 2000 e si occupa di produzioni librarie e giornalistiche sui temi privilegiati dell’identità e della lingua della Sardegna.

 

Il suo direttore editoriale è il professor Paolo Pillonca, giornalista e scrittore tra i massimi esperti di lingua sarda e poesia improvvisata in sardo. (visita il sito)

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Urzulei

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Urzulei (Orthullè in sardo) è un comune italiano di 1.326 abitanti della provincia dell'Ogliastra che si trova a 511 msm. Vi si parla un dialetto molto influenzato dal barbaricino, con la presenza dell'aspirazione della consonante "c", cosa non molto diversa dal cosiddetto "colpo di glottide" caratteristico della Barbagia di Ollolai. L'etimologia del nome è una radice illirica che viene dal protosardo urdh che significava rampicante o edera.

 


Il territorio di Urzulei è caratterizzato prevalentemente da montagne impervie di tipo calcareo dette Supramonte, ricche di boschi di lecci e di lentischi, nel confine tra Urzulei e il territorio di Orgosolo è presente una gola enorme detta "Gola di Gorroppu" con i suoi 490 metri di profondità. Il territorio di Urzulei è al confine nord dell'Ogliastra con la Barbagia, inserito in gran parte nel vecchio progetto del "Parco del Gennargentu", i boschi son popolati da mufloni e cinghiali. In località "Gosolei" si erge una maestosa vite selvatica, "sandalu" in dialetto locale, di 60 cm di diametro probabilmente la più antica d'Europa. Queste piante sono presenti soprattutto nella vallata di Codula di Luna". Urzulei si trova ai piedi del vasto massiccio calcareo denominato fino al 1800 "Montesanto". In periodo romano l'Ogliastra si estendeva più a Nord ricomprendendo la costa orientale del "Montesanto" fino a Gonone ma non l'entroterra dorgalese che allora apparteneva alle tribù dei "carenses" (gli attuali baroniesi) e dei cusitani (quelli del colpo di glottide e cioè gli attuali olianesi, orgolesi ollolaesi ecc.). Le città più importanti erano "Cartagine Sulcos" o "Sulcalis" ("Turcali" in sardo antico nell'attuale località di "Nuraghe Mannu" a Dorgali) nel Nord, "Custodia Rubrienses" nell'attuale Cardedu alla quale si aggiungeva "Sarcapos-Porticenses" in località Cartuceddu (Gairo) e "Alticenses" in una località nei pressi di Villanova Strisaili. Le due tribù ogliastrine più importanti in periodo romano erano i "sulcitani" o "sulcalenses" a Nord e i "rubrienses" a Sud. Nel VI secolo d.C. stando al Zedda anche Urzulei fu interessato dalla deportazione dei Goti sconfitti per mano dei bizantini. Urzulei fece parte del Giudicato di Cagliari nel medioevo. Nel XV secolo stando alla storica Marisa Azuara fu ricompreso per un breve perido nel comprensorio di "Terra Ruia" del Marchesato di Oristano che ricomprendeva il circondario di Tortolì e forse anche Dorgali perché proprio in questo paese l'accezione "Terra Ruia" è tramandata dalla tradizione orale per denominare questo territorio nord ogliastrino. Il Marchesato di Oristano nel XV secolo era uno stato nello stato con stretti rapporti con la Repubblica di Genova ("Sos Zunovesos" in sardo). Solo con le "Cortes de Monzòn" tenutesi in Aragona nel 1488 i territori del Marchesato di Oristano furono definitivamente inglobati nel "Virreino de Cerdena" e quindi nell'Aragona. In Ogliastra erano ricomprese molte proprietà dei Visconti di Sanluri la nobile Famiglia Piccolomini Dessena ed in particolare il porto di Arbatax poi passati al feudo di Quirra. È probabile che Urzulei fece parte del comprensorio di "Terra Rubra" e che successivamente Urzulei dopo la sconfitta di Leonardo de Alagon fu inglobato nel Marchesato di Quirra retto da Violante Carroz. Alla famiglia Piccolomini Dessena apparteneva l'ultimo Visconte di Sanluri condannato per fellonia essendo alleato di Leonardo di Alagon l'ultimo Marchese di Oristano. Secondo la storica aragonese Maria Azuara il Visconte di Sanluri, che rivestiva anche l'incarico di Gran Almirante de Cerdena (Gran Ammiraglio di Sardegna), e cioè capo della flotta sarda, aveva un nipote, figlio del fratello, che si chiamava Cristovalu Dessena Piccolomini, e cioè per la Azuara Cristoforo Colombo che trascorse sempre secondo questa storica la sua giovinezza in Ogliastra facendo la guerra di corsa (1471), cosa peraltro sostenuta anche in alcune lettere ancora esistenti redatte dell'interessato. Cristoforo Colombo definiva se stesso come originario di "Terra Rubra". Nel XV secolo la guerra di corsa era autorizzata verosimilmente dall'Aragona e probabilmente si appoggiava alle strutture della marineria ancora presenti come ruderi a Cartuceddu (Gairo) nonché alle foci delle Codule del Golfo di Orosei.[3] Nelle campagne di Urzulei sono presenti i ruderi di alcuni villaggi. Mannorri a tre chilometri a Sud è scomparso alla fine del settecento (1798). La chiesa di San Basilio era la sua parrocchia. Il paese aveva altre due chiese Santu Tommeu (San Timoteo) nell’agro e Sant’Angelo nell’area del vecchio centro urbano. Un altro paese scomparso era Siddie, ubicato nei pressi della fontana di “Orgosecoro”, la cui parrocchia era Sant’Elena e San Costantino. Di questa chiesa esistono ancora i ruderi a pianta quadrangolare tipica delle chiese bizantine. Attorno a questa chiesa vi si svolgeva nel medioevo la corsa dei cavalli sardi chiamata “S’Ardia”. Il paese di Siddie nella carte piemontesi della prima metà del 1700 è registrato con il nome di “Ussirie”. Olefani o Olevani o Olevano, era nella valle di Teletotes in località “Su Murtargiu” e scomparve nel medioevo. La presenza del sito “Sa Sedda de Santu Giorgi” che sovrasta l'antico paese lascia intendere che probabilmente il paese fu visitato da San Giorgio nel XII secolo. La parrocchia di Olevani era dedicata a Sant’Aronau, Sant’Aronne che si festeggia il 1° di luglio. Il santo fratello di Mosè è rappresentato nell’iconografia vestito da rabbino con il ramo fiorito del miracolo retto con la mano sulla spalla destra, con la mano sinistra regge un turibolo. Di questa chiesa esistono i ruderi dell’edificio bizantino altomedioevale. In Italia esiste solo un’altra chiesa dedicata a questo santo in Provincia di Belluno. Il santo era riservato dalla Chiesa agli ebrei che si erano avvicinati al cristianesimo. Un altro paese era, Ludine, in località Sedda Achiles e la sua parrocchia era dedicata a San Giuseppe, della quale esistono ancora i ruderi. Urzulei ha diviso con Baunei le terre del paese di Eltili scomparso stando al Zucca in un arco di tempo che va dal 1504 al 1527. Negli atti processuali, citati dal Zucca, risalenti al 1606 con Baunei Urzulei divise le terre ad uso promiscuo dei salti dei centri spopolati di Lodine, Siddie e Freari. Quest'ultima località aveva anch'essa probabilmente una chiesa la cui presenza è dedotta dal sito ricompreso di "Piedade" che in sardo antico è sinonimo di Santa Maria Maddalena. Sempre stando al Zucca Eltili non aveva sbocco al mare. I suoi confini furono ricostruiti in Tribunale nel processo di divisione delle terre del 1606 grazie alla testimonianza dei caprari dorgalesi che operavano nel circondario di Cala Luna. Con Dorgali Urzulei ha diviso le terre di Siffilionis o Siffilinu (scomparso nel XIV secolo), oggi località Filine (Philindorf per la locale comunità svizzera) in agro di Dorgali. Da questo paese ha ereditato la gola di Gorroppu, la vallata antistante, la coogestione con Orgosolo e Dorgali del culto della chiesa di Sant’Anna di Filine officiata fino al secondo decennio del 1900. Per via del retaggio di Siffilionis Urzulei aveva l’uso a pascolo promiscuo in agro di Dorgali della vallata di Oddoene oggi totalmente coltivata. La famiglia più importante di Urzulei nel XIX secolo erano i Sotgia che ebbero anche alcuni sindaci tra cui Giovanni Sotgia.

 

Ad Urzulei si svolge ogni estate, nel mese di luglio, un campionato di morra molto famoso, dove partecipano numerose comitive provenienti dalle altre parti d'Europa dove il gioco della Morra è diffuso (Corsica, Francia, Paesi Baschi, Trentino Alto Adige, Valle d'Aosta). Nel 2011 ha partecipato a questa manifestazione anche un robot chiamato Gavino 2.0 ideato dall'università di Cagliari che utilizza rapidamente i calcoli matematici per poter sconfiggere l'avversario.

 

Urzulei è famoso per la produzione di alcuni prodotti alimentari di nicchia, come il famoso "Caggiu 'e Crabittu"(caglio di Capretto). Si tratta dell'abomaso dei capretti in lattazione, che vengono lavati e farciti di latte che a contatto con le pellette all'interno dello stomaco, si coagula come una crema, diventando spalmabile. Lo stomaco dopo ciò, viene affumicato e lasciato stagionare alcune settimane, periodo nel quale diventa molto piccante.

Visita il sito del comune

Fonte Wikipedia

 

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